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GIARRE, CITTA' DEI PRESEPI


IL MUSEO,CHE CUSTODISCE OLTRE 200 ESEMPLARI, LO SCORSO ANNO HA
REGISTRATO 15.000 VISITATORI.



" Giarre vivace cittadina di circa 32mila abitanti, oltre che fiorente centro artigianale e commerciale, si propone come città dei musei " .
Ad affermarlo è il suo primo cittadino Teresa Sodano.

Infatti il comune ionico, oltre al museo delle " Genti dell'Etna ", di via Lungotorrente Emanuele Filiberto, nella frazione di Macchia, che raccoglie, nel suo interno, oggetti, utensili, strumenti della cultura contadina etnea del XIX secolo, testimone della vita agricola, rurale, contadina, quale luogo del tempo che fu, per costumi e tradizioni; ospita anche, a pochi metri dal centro urbano, il "Museo del Presepio".
Il Museo ha sede in via G.Meli, n.3 all'interno di un nobile palazzo ottocentesco (nei pressi del Monumento ai Caduti), nelle cui stanze, accoglie oltre duecento pezzi presepiali, eccelsi lavori di soci della locale sezione giarrese dell'A.I.A.P. unitamente a vere e proprie opere d'arte di insigni presepisti italiani.
L'esposizione, grazie al coraggio ed all'impegno profuso dal Dirigente della locale Associazione "Amici del Presepio" Salvatore Camiolo, è stato inaugurato il 7 dicembre del 2003 ed è il primo in Sicilia.
I locali di proprietà del Comune di Giarre, per volere del sindaco Teresa Sodano, sono stati concessi in gestione gratuita, ai 65 soci della fiorente sezione giarrese dell'A.I.A.P., perché Giarre fosse dotata di un Museo permanente dei presepi, e non vi fossero mostre occasionali solo nel periodo natalizio.
Nell' androne di ingresso, il visitatore viene accolto ed attratto da una grande "Sacra Famiglia" in terracotta, opera dello scultore Enico Salemi Scarcella di Savoca (Messina). Percorse le rampe di scala, decorate con motivi natalizi, sul pianerottolo d' ingresso, si trova un originale presepio in una giara rotta, quasi un omaggio toponomastico alla città.
Nel primo salone luminoso, al piano terra, sono esposti oltre quaranta presepi provenienti da diverse tradizioni culturali. Si possono ammirare, infatti, presepi in cartapesta leccese, in terracotta siciliana e pugliese, magnifiche figure napoletane e persino presepi in legno di cirmolo "made in Trentino", oltre ad una ricercata e preziosa raccolta di " figure presepiali " provenienti da ogni parte del mondo.
Al primo piano, completamente oscurato, si entra nel meraviglioso mondo dei diorami che riproducono molti momenti della vita di Cristo.
In una terra che vanta eccelsi maestri scultori, tale raccolta di diorami costituisce un importante tentativo di divulgazione di questa tecnica, relativamente giovane in Italia in genere e nel meridione in particolare, specie se raffrontata alla più antica, storicizzata e studiata tradizione del presepio aperto, scenografico o raccolto sullo scoglio visibile da più punti di vista, quasi senza impegno di espedienti prospettici.
E' semplicemente emozionante soffermarsi ad osservare con attenzione queste scene, si ha l'impressione di penetrare in esse, non più come spettatori, ma come attori protagonisti.
Lungo il corridoio, poi, si può ammirare una preziosa raccolta di immaginette devozionali sul tema della natività di Cristo.
Pregevoli, infine,sono i diorami che riproducono uno spettacolo di vita contadina siciliana. Come affermava Antonio Uccello " Il presepio popolare è uno spaccato della vita del popolo siciliano, dei suoi costumi, dei suoi atteggiamenti, insomma del suo modo di vivere e di pensare…"ecco perché osservando tali opere presepistiche si ha la sensazione di leggere nel nostro passato.
Visitare il presepio - spiega il Dirigente della locale sezione A.I.A.P., Salvatore Camiolo - significa entrare in un'atmosfera di trascendentale pace, alla ricerca dell'intimo messaggio che, attraverso " l' Incarnato ", trapela da quelle suggestive opere.
Il "Museo del Presepio" riscuote molto successo, registrando un record di presenze, che si attesta oltre le 15 mila presenze annue, la maggior parte costituite da gruppi di scolaresche, provenienti da tutto il territorio isolano.
Il presepe si può considerare come mezzo di evangelizzazione ed accostamento ai valori cristiani, strumento di contemplazione e di preghiera, è quanto emerso nel corso del XXXVII Convegno Nazionale dell'Associazione Italiana Amici del Presepio , coordinato dalla locale sezione giarrese, ed ospitato, durante il mese di Settembre 2006, a Giarre.



Patrizia Tirendi



Dalla Rivista: Catania Provincia EuroMediterranea 1-Dicembre 2006

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